Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani



Da oltre vent’anni, Doc/it promuove il cinema del reale, ne sostiene lo sviluppo e opera per la sua più ampia diffusione a livello internazionale, dove ha maturato un ruolo di agente propulsivo nell’azione di continuo rinnovamento dell’intero settore.

Doc/it Professional Award è un Premio dedicato esclusivamente al documentario riconosciuto dal Ministero della Cultura ai fini dell’attribuzione dei contributi automatici. Il premio è considerato tra i più importanti riconoscimenti di settore attribuiti dai professionisti ai vari aspetti della produzione e della creazione del documentario favorendo i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale.
Il Premio è anche occasione ormai consolidata per creare un momento di dibattito e confronto all’interno della categoria, con particolare riferimento ai documentari di creazione.

DPA – Doc/it Professional Award 2023

Doc/it Professional Award è un Premio dedicato esclusivamente al documentario riconosciuto dal Ministero della Cultura ai fini dell’attribuzione dei contributi automatici.

Doc/it Professional Award è un Premio dedicato esclusivamente al documentario riconosciuto dal Ministero della Cultura ai fini dell’attribuzione dei contributi automatici.

La giuria composta da Agata De Laurentiis, Enrica Capra, Gabriele Genuino, Alina Marrazzi e Anastasia Plazzotta ha conferito due premi e una menzione speciale Opera prima.

Il Premio DPA – Doc/it Professional Award per Miglior Documentario è stato attribuito all’opera  “Le Mura di Bergamo” di Stefano Savona per essere stato in grado di trattare un tema così complesso come quello della pandemia, della malattia e della perdita con sguardo attento ed empatico. Il premio speciale della giuria è stato attribuito all’opera “Frammenti di un percorso amoroso” di Chloé Barreau per essere riuscita a raccontare una storia estremamente personale, permettendo al pubblico di entrare in contatto con il proprio io ventenne e all’amore che si prova a quell’età. Si aggiudica la Menzione speciale Opera Prima a “La timidezza delle chiome” di Valentina Bertani per aver creato un film inclusivo, che la regista realizza superando ogni stereotipo e facendoci sempre discretamente intuire la sua effervescente personalità autoriale.